silenzio

24 Dec

Dicono che il silenzio vale più di mille parole, che è d’oro, che , in definitiva, è sempre meglio tacere.

E io taccio, perchè davanti a questo sconcerto non c’è una parola che valga la pena pronunciare. Perchè è difficile che le parole che arrivano all’improvviso siano anche le parole giuste.

E allora me ne sto qui, zitta e buona, a godermi questo spettacolo. Uno spettacolo raccapricciante.

E mentre mi godo questo terribile teatrino politico immerso in una nazione che sente di affogare, arriva il 24 di dicembre, e tutto sembra fermarsi. La gente, noi tutti, abbiamo bisogno di “vacanze”. Vacanze dalla vita quotidiana. Abbiamo bisogno di affetti, quelli che non hai mai il tempo di vedere durante l’anno, perchè quella vita quotidiana ti attanaglia e ti distrugge.

Abbiamo bisogno di calore umano, contro il riscaldamento globale (che in questi mesi sembra sia diventato raffreddamento). Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi, le nostre radici, il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare, perchè quest’avvilimento deve avere una fine. Abbiamo bisogno di non essere vittime, nè carnefici. Abbiamo bisogno di sentirci uguali, perchè l’uguaglianza è come l’unione, rende più forti.

Abbiamo bisogno di un abbraccio, in questo mondo di misantropi. Abbiamo bisogno di fiducia, in noi stessi e nel prossimo. Abbiamo bisogno dei “valori”, che non abbiamo ben capito dove siano andati a finire. Ed è questo che auguro a tutti per questo Natale.

Che siate atei o credenti, vittime o carnefici, taciturni o rivoltosi. Vi auguro un’Italia migliore, una società migliore, una vita migliore.

E la auguro anche a me.

Buon Natale

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