riflessologia neuronale

10 Mar

Parliamo di depressione.

Questa volta non parlerò della “mia” generazione, ma di tutte quelle presenti.

Se  in questo momento fotografassero il pianeta ci accorgeremmo che dai nonni ai nipoti in fasce non c’è un essere sulla faccia della terra e che abiti questo profuso occidente che non abbia detto una volta nella vita: sono depresso.

Ci sentiamo depressi perchè cambia il clima e perchè non cambia, perchè ci siamo svegliati storti, perchè il nostro capo si è svegliato storto, perchè non abbiamo il tempo di fare una spesa, uno shampoo, un massaggio, un acquisto nel nostro negozio preferito. Ci sentiamo depressi perchè la gente non ci sorride, ma a volte anche quando la gente sorride e noi no. Ci sentiamo depressi perchè ci stanno strappando via il tempo, e ce lo lasciamo strappare, e perchè in questo mondo malato e consumistico corriamo così tanto che il nostro stesso correre ci fa sentire depressi. Eppur non sappiamo stare lontani da una macchina, non riusciamo a pensare a un risveglio con il sole e gli uccellini e il silenzio… perchè poi magari non avremmo un pc a portata di mano. Odiamo questa vita e la amiamo così tanto perchè finge di gratificarci. Insomma: siamo depressi da noi stessi perchè ci stiamo lentamente staccando dalla nostra natura per diventare altro, diventare più simili a quello con cui siamo a contatto più ore al giorno: la tecnologia.

Dalla corsa all’Ipod, all’Iphone, all’Ipad (e speriamo che la apple si prenda una pausa!), al Blackberry, al Pc, al Mac, alla macchina che ti permette di fare qualsiasi cosa mentre hai le mani sul volante, magari anche fare una videoconferenza. La tecnologia ci circonda molto più della natura, dell’istinto e dei fattori umani. Sembra ci agevoli la vita, ma in realtà ci agevola il lavoro e ci irrigidisce la muscolatura.

E poi, a un certo punto, in qeusto inverno che sembra non avere fine, arriva una giornata di sole. Una sola, perchè i satelliti ci hanno già informato: da domani si ri-abbasseranno le temperature e tutto il weekend darà pioggia.  

Una sola giornata di sole che, anche se preannunciata, è arrivata come una sorpresa, e tutti sembravano più sorridenti e volenterosi. E allora penso che questa sia la natura, che in queste piccole cose sentiamo ancora il contatto con noi stessi e ci svegliamo dal torpore. Da qui dovremmo partire per trovare le energie per una corsa in bicicletta, una passeggiata e un sorriso. E un abbraccio, forte e confortante, a noi stessi e nessun altro più.

One Response to “riflessologia neuronale”

  1. EGO 11 March 2011 at 08:48 #

    qualcuno deve pur dirlo..
    L’uso improprio della parola depressione, termine designato ad indicare un disturbo psicopatologico che, è pur vero che nei sintomi presenta un abbassamento del tono dell’umore, tuttavia il sintomo non è da confondere e sovrapporsi al disturbo stesso.
    MALUMORE o, Tristezza, infelicità, tedio, monotonia, grigiore, malinconia, abbattimento, amarezza,..

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