riflessioni a mente spenta

4 Feb

Ogni giorno abbiamo a che fare con noi stessi, siamo l’unica persona alla quale non possiamo nascondere un segreto. Ogni giorno ci capita d’incrociarci allo specchio e doverci delle spiegazioni, un saluto, o anche uno sguardo con la coda dell’occhio, per accorgerci che anche oggi il trucco non va, che ci sentiamo più grassi, più magri, vstiti sempre uguali, più grigi, più solari, più allegri, a volte, di rado, più belli.

Ogni giorno abbiamo a che fare però anche con gli altri. Il nostro capo, il nostro dirimpettaio di scrivania, il nostro vicino di stanza, quello con cui andiamo a fumare, quello con cui prendiamo il caffè, e anche quello con cui ci scambiamo frecciate irritanti.

Poi si torna a casa, si può trovare qualsiasi cosa. Da coinquilini rumorosi a genitori stanchi e irritati, da fidanzati premurosi alla routine che ci aspetta sempre vigile, sempre pronta a colpirci alle spalle.

Oggi sono tornata a casa dopo una giornata faticosa, ma comunque piena di soddisfazioni, e ho trovato pensieri in carne e ossa. Ho trovato i miei e quelli di qualcun altro, e insieme abbiamo pensato. E’ bello, così bello imparare a conoscere il prossimo e anche se stessi, imparare a spiegarsi e a capire, immedesimarsi, e a volte anche dire “assolutamente no, non sono d’accordo”.

La vita è fatta di punti di vista, e di persone in carne e ossa. Credo che le persone, tutte, debbano avere la giusta importanza. O meglio, l’importanza che meritano di avere.

A volte però ce ne dimentichiamo. Dimentichiamo di comunicare con gesti o parole quell’importanza. Stasera però nelle mie parole  e in quelle di qualcun altro ho trovato un sacco di gente che non sa, che non ricorda, che non può sentire, che a volte non ascolta ma sa ascoltare.

Ho trovato affetti, forti, vicinissimi alla dipendenza, e mi sono chiesta perchè non sono affianco a me. Ho trovato amori, deboli e ridicoli, ma anche profondi e veri. Amori in corso, amori finiti, amori che non si sono saputi spiegare. E poi ho trovato parenti, fratelli genitori, nonni. Ho trovato insegnamenti, di quelli che volenti o nolenti ci hanno incollato addosso. Ci ho trovato conflitti generazionali, elaborazioni del lutto, confronti, scontri, adolescenze, richieste d’attenzione. C’ho visto dentro il mio mondo e quello di qualcun’altro. Molti altri, però, non sanno di cosa sto parlando.

Ci ho trovato abbracci e schiaffi, disattenzioni e carezze, tradimenti di fiducia e dei corpi, ci ho trovato divertimento e passione ma a volte anche malessere. Ci ho trovato un “come stai?” di meno e alcuni di troppo. Ci ho trovato l’espressione di chi nella tua vita ci vuole essere e di chi fugge. Ci ho trovato coraggio e paura, insieme, perchè quando si parla di Amore, Amicizia, Affetti, è sempre tutto in bilico, tutto prova a cadere al primo soffio. Sta a noi tenere duro, puntar ei piedi, mantenere l’equilibrio, farlo diventare stabilità e, se proprio non ci riusciamo, aggrapparci all’altro. E’ sempre meglio cadere in due, ad ogni modo si cade insieme.

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