ricominciare a sognare

10 Apr

Dicono che quando ricominci a sognare tutto diventa più chiaro: entri in comunicazione con te stessa, riallacci quel filo diretto che ti serve a capire tante cose, le cose che ti nascondi.

A me pare il contrario. Sia chiaro, fa sempre piacere riallacciare i rapporti con se stessi, ma io devo averci litigato pesante l’ultima volta, perché mi continua a fare i dispetti, quella parte di me che fino ad oggi non voleva più parlarmi.

“Stiamo facendo progressi” mi dicono, e mi ripeto, perché anche lei possa sentirlo. Possa sentire che ho davvero piacere a scambiarmi opinioni interne. Quello che mi sembra evidente è che l’altra parte se ne freghi.

“Dottoressa, stanotte ho sognato una villa, una grande villa, come quella di Frascati. Era sera, o forse il tramonto, e giravo per questa enorme villa piena di gente. Festeggiavano la pasquetta, e fin qui mi pare tutto regolare.

Ho sognato di perdere tutto. Ho sognato una guida spirituale che provava a dirmi cosa fosse giusto e cosa sbagliato, e poi ho sognato di camminare da sola e fare cose sbagliate con la sensazione che fossero giuste, e viceversa.

Mi sono svegliata, e niente mi sembrava chiaro. E anche fin qui mi pare tutto regolare.

Quello che mi chiedo è chi stesse parlando.

Ho come la vaga sensazione che la parte di me con cui ho litigato giochi a farmi i rebus, oppure semplicemente non si degni di rispondere mentre io continuo a farle domande. Ma mentre prima al risveglio tutto restava avvolto dal mistero, adesso la sensazione è quella che stia lì, ferma, impalata e si mostri palesemente ostile, come se volesse dirmi: sì, è proprio così, non ti voglio rispondere, ma ti posso ascoltare.

Dottoressa, crede che sia sempre io a non voler sapere? Crede che ci sia un modo per fare pace in tempi brevi?

Perché poi, se ci penso, mi verrebbe da dire che la dinamica della domanda senza risposta è quella che vivo nel quotidiano. Pare che qui nessuno abbia risposte per me, e non parlo di inferni o paradisi, di aldilà e domande ancestrali. Parlo di domande retoriche, del tipo “ma che vogliamo fare con questo contratto? Lo cambiamo? lo rinnoviamo?” o anche “e allora che vogliamo fare, vogliamo stare insieme?” oppure “amore, ma sei davvero sicuro di volerlo questo bambino?” o anche, con un po’ più di cinismo “ma siamo sicuri che funzioni? è così nuova questa macchina, non capisco proprio perché tu voglia venderla a un prezzo così basso…”

Non erano queste le domande retoriche?

è come se ci fosse sempre quella sensazione, quel retrogusto di fregatura. Come se le risposte, anche quelle che ci arrivano, non siano definitive, non siano convincenti, non siano dei punti fermi ma virgole, punti e virgole, e alla fine quello che resta nella nostra testa è un punto interrogativo, non una domanda, la frase se ne va via, ma perde completamente il suo senso.

Dottoressa, crede che siano gli altri a non volermi dire? Crede che la certezza possa venire solo da me? Che me ne dovrei fregare e dovrei darmi i miei punti fermi? Ma poi non finisco per prendermi in giro da sola?

Dottoressa, crede che… che debba andare da uno psicologo?”

3 Responses to “ricominciare a sognare”

  1. sono solo io 12 April 2012 at 12:13 #

    Ma non può essere che le risposte alle tue domande non possano venire in questo momento e che c’è un tempo diverso tra domanda e risposta?
    E che quindi dovresti gestire la tua vita indipendentemente dalle risposte che non arrivano, ma che arriveranno…quando vorranno arrivare
    Di non restare in attesa ma di guidare la tua vita per la strada che stai percorrendo, senza fretta, con meno ansie…………
    Rifletti, forse è meglio adeguarsi alle situazioni, anche se difficili, ma se non puoi cambiarle tanto vale assecondarle e non consumarsi inutilmente, cercando comunque sempre di gustare quelle piccole cose che rendono le giornate tutte vivibili, anche se non fantastiche; dando importanza ai tuoi valori, che sono tanti

    • serena_admin 12 April 2012 at 12:50 #

      Certo, può essere. Ammetterai che è difficile seguire una direzione avendo la labirintite 🙂
      Ieri mi hanno spiegato una cosa molto bella: la semplicità è il primo passo, è il filo di Arianna…

      • sono solo io 12 April 2012 at 13:17 #

        è un po’ la sintesi di quanto ho affermato, io ci sono arrivato tardisimo a capirlo, tu sei più fortunata che già oggi sei in questa direzione, insisti

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