parliamo di sesso. Parliamone di più.

25 Oct

Le riflessioni profonde nascono quando meno te l’aspetti, un po’ come l’aore. Arrivano all’imporvviso e ti prendono talmente tanto, da diventare un chiodo fisso (come l’amore) e non ti permettono di pendare ad altro.

Chissà se il sesso è un “chiodo fisso”, per lungo tempo lo è stato. Chissà se il soggetto pensante, il soggetto a cui questo chiodo apparteneva si è spostato. Chissà se è ancora l’uomo ad averlo. Chissà se esistono ancora maschilismo e femminismo. Chissà se hanno ancora lo stesso significato.

E quando meno te l’aspetti incontri gente in grado di farti spostare il punto di vista, farti cambiare prospettiva e farti capire che non tutti vivono allo stesso modo. Quando meno te l’aspetti arriva qualcuno dall’altro lato del continente e senza spiegarti, senza raccontare, solo con pochi aggettivi, sostantivi e frasi spontanee ti fa capire che il “qualcosa che non va” ce l’abbiamo in casa.

Cos’è il sesso e perchè non si parli più di “amore” è una cosa che mi chiedo da tempo, da quando ho scoperto (sulla mia pelle) che le donne amano parlare degli uomini come oggetti sessuali e non come identità. Quando ho scoperto che le donne dopo aver indossati o pantaloni per almeno 30 anni hanno deciso che mancava ancora qualcosa (ma che perfortuna non potevano aggiungerlo). Quando ho scoperto che le donne si condizionano talmente tanto tra di loro e temono così profondamente il parere delle altre donne che senza neanche chiederlo si modificano cercando di rispecchiare qualcosa che non sono.

Le donne oggi non sanno bene cosa vogliono essere, ma sanno benissimo che vogliono stima, potere e bellezza.

Forse bisognerebbe partire da un punto fondamentale: imparare a dare il giusto significato ai sostantivi.

Il sesso è diventato un mezzo, non più un punto di arrivo. La mercificazione dei corpi è ovunque intorno a noi (e non parlo della prostituzione propriamente detta). La donna sta usando il sesso come mezzo, come arma per prevaricare l’uomo e sentire di avere il “potere”, di aver completato quello che le femministe cercano di fare da anni: capovolgere i ruoli e rendere l’uomo succube. Ma siamo sicure che è questo l’obbiettivo? Siamo sicure che dopo aver conquistato questo “potere” ne riusciamo a gustare il sapore? Siamo sicure che non sia una sensazione di sconfitta quella che sentiamo dentro?

Le donne usano il proprio corpo come merce. Questo è ormai un dato di fatto. Ma l’indipendenza non è avere il potere su se stessi e “usarsi” per raggiungere i propri obbiettivi. L’indipendenza si raggiunge nel momento in cui nessuno degli attanti del processo viene “usato”. L’indipendenza è libertà e non vincolo.

Questo è forse quello che noi donne (soprattutto le più giovani) dobbiamo capire. Se la nostra è una storia di madri, casalinghe e “padrone del focolare domestico” un motivo ci sarà. Se la dolcezza è una caratteristica che ci appartiene, perchè volerne allontanare la natura per diventare automi. Se siamo programmate per dare alla luce la vita, perchè far finta di non sentire quell’istinto che ci naviga dentro. Perchè, in definitiva, non provare ad essere donne, accettando tutto quello che la natura ci ha dato, tutto quello che ci appartiene, senza dover rinunciare a “stima, potere e bellezza”?

Voglio regalarvi dei link:

http://unaltradonna.wordpress.com

http://femminileplurale.wordpress.com

http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89

2 Responses to “parliamo di sesso. Parliamone di più.”

  1. Claudia 12 November 2010 at 14:47 #

    riesco finalmente a leggere questo post che avevo notato da tempo.
    oggi, sembra incredibile, ma si fa sempre più spesso sesso solo con la testa, anche quando si fa con il corpo.
    Il cuore e le altre emozioni vengono spesso messe da parte.
    Pensando che l’affettività fosse retrò come il matrimonio e la monogamia.
    mh. e tante cose vengono di conseguenza. Tipo la perdita della spontaneità, della vita che fluisce, l’incorporazione degli steriotipi maschili pensando che portino all’affermazione delle donne ed alla (orrore!) Uguaglianza. Uguaglianza di che? io voglio essere io, non uguale a nessuno!

    • itrerefusi 15 November 2010 at 14:13 #

      Pienamente d’accordo. niente di più giusto. stiamo perdendo il cuore, è questo il problema reale! E nessuno sembra dare peso alla cosa.
      Io nel mio piccolo la mia rivoluzione la porto avanti, anche se non sarò io a cambiare le cose!

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