“lo spettacolo d’arte varia”

9 Nov

Quali e quante considerazioni possiamo fare ancora dopo aver visto la prima puntata di “Vieni via con me” in onda ieri sera?

Molti giornali, a buon diritto hanno commentato ” solo la prima puntata ed è già successo”, e siamo certi che per un mesetto non si parlerà d’altro.

Ero scettica, titubante. Non amo Saviano per motivi che non voglio affrontare (ma anche perchè è giusto che ognuno abbia la propria opinione), ma non metto in discussione la sua capacità di comunicare e di parlare alle masse. Ieri sera però, nonostante tutto il clamore sucitato in passato, non è stato protagonista (e pare che neanche abbia voluto indossarne gli abiti).

Non voglio commentare lo sconcerto suscitato da Benigni (sconcerto solo relativo alla semplicità e al “coraggio” di dire quel che si pensa una volta per tutte). Non voglio parlare del Premier nè di politica (quello si fa qui: http://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=16184). Voglio solo riflettere su una considerazione in particolare, che insieme alle tematiche dell’omofobia, della cultura e della “pulizia” in fatto di politica e censura mi hanno fatto riflettere e commuovere: l’umanità e l’amore.

Tutto quello di cui si è parlato è riconducibile all’amore, che si amor proprio, amor di partria, amore della vita, amore per la verità. Tutto quello che si è detto ieri deve farci riflettere, ed è giusto anche che ci faccia commuovere o a tratti ridere (di quel riso amaro che ci fa affrontare però la situazione con uno slancio in più).

E da qui vorrei fare una piccola, personale, standing ovation a Roberto Benigni, perchè è arrivata finalmente la persona in grado di urlare in faccia agli italiani tutti (quelli che stanno al di qua e al di là degli scranni da cui si decide il destino delle altre vite) che la situazione è estrema e che si deve reagire e combattere. E anche una a Claudio Abbado per quella tenerezza negli occhi e per aver ricordato a chi vuole ascoltare (e non solo sentire) che la “cultura è un bene pubblico come l’acqua” e che ci serve per renderci liberi. 

Sembra che improvvisamente i cervelli abbiano ripreso a funzionare, che stia tornando ossigeno, che stia tornando la forza e la luce negli occhi. Che sia arrivato il momento di lottare per riprendersi quello che ci appartiene, ovvero la cara e tanto amata dignità?

One Response to ““lo spettacolo d’arte varia””

  1. Claudia 12 November 2010 at 14:27 #

    si, anch’io l’ho pensato: crediamoci! è già tanto oggi!

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