le piccole cose

28 Nov

“Le cose di ogni giorno

regalano segreti

a chi sa interpretarle

e ascoltarle” diceva G. Rodari.

Noi, ragazzi di oggi, ragazzi precari, ragazzi senza fissa dimora, ragazzi pendolari, a volte dimentichiamo cosa sia la vita. O cosa sia quello che abbiamo capito noi della vita. Perchè non mi sembra logico che si possa aver capito tutto a trent’anni!

Abbiamo inostri problemi, le nostre perplessità, ma corriamo veloci per non sentirle addosso e finiamo in un vortice  che crediamo ci faccia sorridere, e invece ci risucchia energie.

E invece io mi ribello (è questo ilmio modo di manifestare) e penso a me. Penso che appena esce una bella giornata di sole, anche se è sabato mattina, mi sveglio e accolgo la vita. Sido ai passanti, alla mia fruttivendola che mi chiama “cuore di mamma”, vago per il mercato più fragoroso della città e m’immergo con la fantasia in vestiti teatrali a poco prezzo (ovviamente avrei voluto essere Merilin, ma non avevo la sua taglia).

E ciondolo per il quartiere senza parlare, guardando i gesti delle persone che la loro vita l’hanno fatta, ed erano altri tempi. Loro sono cupi, ma hanno un volto più sereno (paragonato con quello che potrei avere io tra 50anni). Loro hanno vissuto come volevano, siamo noi che non riusciamo a capire cosa vogliamo.

E allora io ho deciso cosa voglio: voglio svegliarmi con il sorriso, e con il sorriso affrontare quel bagno di folla che è questa città. Voglio accarezzare un gatto che ha ancora la rugiada sulla schiena e prendermi e dare quest’affetto momentaneo e fittizio. Voglio cambiare colore di capelli ogni volta che cambia il tempo perchè la gente ormai su questo non ha più pregiudizi. Voglio stringere mani, ricevere sorrisi, affrontare sforzi fisici e mntali con una battuta. Voglio l’energia dentro e anche fuori, perchè il mondo ce ne ha tanta. Voglio meno dolore e più leggerezza, perchè essere leggeri non significa non sentire il peso del mondo che va arotoli, essere leggeri significa opporre resistenza e non rotolare.

Questo è quello che voglio, insieme, ovviamente, al profumo di caffè la mattina, al sole in faccia quando ti senti giù, ai pranzi la domenica in compagnia e quel desiderio di non far andar via il momento, perchè per un attimo mi sono sentita “a casa”.

No comments yet

Leave a Reply