le piante

6 Jan

A quanti è capitato di arredare la casa di piante, grasse, da esterni, piante resistenti perchè non abbiamo il tempo, nella nostra vita frenetica, di sviluppare un pollice verde? A quanti è capitato che le stesse piante siano “inaspettatamente” morte per la troppa o la troppo poca acqua?

Poi ci sono quelli che ci tengono abbastanza e se ne curano. E ti insegnano che le piante vanno dissetate, e poi sfamate, e poi coccolate.

Che devi dare loro la giusta luce, che non tutte le piante hanno le stesse esigenze e che puoi parlare con loro. Ci sono le piante ornamentali e quelle utili, come il basilico, oppure la pianta mangiafumo. Ma non basta metterle lì perchè “funzionino”. Sarebbe giusto dare loro qualcosa in cambio, perchè il loro dono innato sia ricompensato e non sia una mera sofferenza.

E così le persone. Non tutte hanno le stesse esigenze, non tutte hanno bisogno di “avere” per “dare, ma quella dovrebbe essere la norma. Non tutte vogliono ricevere le stesse attenzioni (c’è chi un mazzo di fiori non lo vorrebbe ricever enella vita, c’è chi invece non vorrebbe un semplice mazzo di rose), non tutte hanno bisogno della stessa quantità d’acqua, aria e luce. C’è chi vorrebbe i cioccolatini a casa, chi li vorrebbe solo per golisità, chi vuole il regalo costoso al compleanno e chi non ha bisogno di dimostrazioni “materiali”. Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, chi non ama svegliarsi al mattino e chi crede che il mattino abbia l’oro in bocca. Chi non sa abbracciare e chi ne sente l’esigenza. Chi sogna e chi ha i piedi per terra, chi ama viaggiare e chi ama creare una proria dimensione, un luogo deputato.

Tutte le piante e tutte le persone hanno bisogno di parlare e di ascoltare. Di esprimersi e di capire. Di comunicare verbalmente o gestualmente, ma pur sempre di comunicare. Di sapere, di misurarsi, di quantificare la propria validità. Di dire la propria e di acoltare quella altrui, ma soprattutto di dare la giusta importanza alle cose. Ci sono pretese giuste e pretese sbagliate, ma tutti noi, nella nostra diversità, abbiamo dei punti fissi che non vorremmo mai vedere cadere nè tantomeno sminuire.

L’amicizia e l’amore, per questo motivo, richiedono uno sforzo enorme: fermarsi, guardare, riflettere (e a volte prendere appunti). Raccontarsi, parlare, scoprirsi, ferirsi, ferire. Tutto serve per disegnare il profilo della persona che abbiamo davanti e per chiarire un po’ i propri contorni, perchè sapere chi siamo e dove andiamo è il primo passo, ma non è sempre così semplice.

Io, ad esempio, credo di essere una pianta grassa. Di quelle in grado di sopravvivere con poca acqua e poca luce, ma che con le giuste cure e attenzioni potrebbe fare di più, nonostante le spine.

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