Lavoro? no grazie #2

13 Jan

Dei siparietti comici che prendonovita nel mondo ogni secondo, e di quelli che mi capitano personalmente ogni giorno, uno in particolare:

“C’era una volta un romano, un napoletano e (aimè) una casertana” (che sicuramente stona nell’immaginario collettivo degli steteotipi, ma se si pensa alla risonanza che ha avuto la “camorra” negli ultimi anni, potrebbe avere il suo perchè). Ovvero storia di una gioventù bruciata.

Roma, Fontana di Trevi, pizza, turisti, foto su richiesta e venditori ambulanti che non lasciano tregua. E lì noi, dove neanche un mese prima manifestavano artisti e lavoratori dello spettacolo, abbiamo chiacchierato amabilmente e bonariamente, con il sorriso, portato avanti la nostra protesta.

Tre individui, età media 26 anni, umanità e stili diversi, con persorsi di vita diversi, e un solo aggettivo in comune: precari.

Un informatico: appena terminato uno stage di sei mesi, stranamente tertibuito.

Un aspirante avvocato: master, stage non retribuito (in un’altra città) quasi alla scadenza.

Una “segretaria di edizione”: contratto a tempo indeterminato con società in crisi per il taglio dei finanziamenti, a rischio di taglio.

A volte la vita è strana, per la prima volta, nonostante tutta questa precarietà, ho visto dei sorrisi e una sorta di entusiasmo di fondo, certo non rivolto al lavoro!

One Response to “Lavoro? no grazie #2”

  1. emilianamellone 14 January 2011 at 11:45 #

    Ho un’altra precaria sorridente a disposizione.
    E scommetto che avrebbe cose in comune con tutti i tre soggetti sopracitati…compreso l’entusiasmo! 😉

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