la bellezza salverà il mondo?

5 Nov

Dopo anni sono davanti alla TV. Live, su Italia uno ci presenta uno speciale sulla bellezza: anoressia, liftings, plastiche al seno. E ancora donne morte per interventi di estetica mal gestiti, donne bellissime deturpate da interventi fatti per migliorarsi. Donne danneggiate a vita per il desiderio di bellezza.

Mi vengono in mente, inevitabilmente, Meryl Streep e Goldie Hawn in “La morte ti fa bella”. Era il 1992, non ero certo una bambina, ma pensavo che quella fosse fantascienza, che tutto ciò non sarebbe mai accaduto. Non sono passati nemmeno cinquant’anni e invece ci siamo. Tra anoressia da un lato e abbondanti (e pesantissime) quinte o seste di reggiseno, la bellezza è diventata artificiale, distorta, assente.

Il mondo che ci circonda ci obbliga a diete e sofferenze, complessi per i nostri difetti. La società ci nasconde la possibilità che essere diversi significhi avere una marcia in più. I difetti dovrebbero essere il nostro segno distintivo (di quelli da inserire sulla carta d’identità), dovrebbero essere dei pregi.

Il principe dell’Idiota di Dostoevskij ci parlava di quella bellezza che salverà il mondo, quel principe dal cuore puro.

A quale bellezza si riferiva?

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