gente

22 Feb

Quante canzoni italiane e non sono state dedicate alla gente?

La “gente” protagonista delle nostre giornate  e  quella fuori dal coro, che ci lascia con gli occhi sgranati e ci sorprende sempre un po’.

La “gente” a volte ci stufa, a volte non la vorremmo vedere e altre la guardiamo con disprezzo. Siamo lì a dire che sarebbe meglio chiudere certi locali, cambiare certe abitudini, vietare alcuni capi d’abbigliamento o acconciature. Non dico che sia sbagliato, dico però che a volte la gente, quella che conosciamo ma soprattutto quella che non conosciamo, ti sorprende.

E ti sorprende in positivo, ma anche in negativo, e tutto sommato è la vita a sorprenderti e a farti pensare che i programmi, le caselle, i compartimenti stagni, non esistono.

Siamo uomini, ma anche animali, e quell’istinto, quel deisderio di sentirci vivi, a volte è più forte di qualsiasi gabbia, fosse anche quella dorata che abbiamo scelto per la nostra vita.

Oggi ho il mio pensiero positivo che preme sulla bocca dello stomaco per uscire. E’ stato lì per un paio di giorni a maturare, a crescere, a lottare contro i succhi gastrici, perchè sono periodi questi, molto difficili, in cui la digestione la fa da padrona e determina la riuscita delle giornate.

Questa volta però, non l’ho digerito e lo voglio vomitare fuori perchè non è degno di restare al chiuso. E’ un pensiero intonso, puro, vergine, intero, e sono così rari i bei pensieri che restano puri-nonostante-tutto, che mi sembra doveroso dedicargli un brindisi.

Alla gioia, quella che viene  dallo stomaco sotto forma di farfalle o crampi, o vuoto, o sotto qualsiasi altra forma che dia piacere e non dolore. Al benessere, del corpo e della mente. Di una mente lontana dalla quotidianità che ritrova la sua rinascita e la sua giovinezza. Alla comprensione, anima della comunicazione, e nemica dei fraintendimenti. Alla passione, quella che smuove le montagne, gli aliscafi, le tastiere dei pc, gli occhi, la mente, e il corpo. Alle stelle, che se in una notte di mezza estate (o mezzo inverno) non si riescono a guardare è davvero triste. Alle bolle, di sapone, d’acqua, di cristallo, per la loro fragile bellezza. Alle rane e ai rospi, perchè la loro natura nasconde un’enorme bellezza in potenza. All’amicizia, perchè non significa quantità nè tempo, significa capirsi con uno sguardo e non sentre mai la competizione. All’amore, che anche solo nella sua essenza e nella sua immagine illusoria, privo di contretezza, ti rende la vita migliore. Alla solitudine, perchè è bella come la notte, e libera come l’infinito, ti avvolge come una carezza ma con la rapidità di un lampo viene spezzata, e a volte rischi di dimenticare la sua esistenza. Alla gente, in definitiva, che contiene tutto e il contrario di tutto. Che provoca le più disparate sensazioni, che ti lusinga o ti tradisce, ti seduce, ti abbandona, ti respinge, e molto spesso subisce le tue di decisioni, ma quando ti stupisce ti lascia negli occhi la sensazione di aver tolto un velo, di vedere la realtà in un modo ancora diverso, a 26 come a 62 anni. E quando ti stupisce ti lascia il cuore più leggero o più pesante, ma di sicuro ti cambia un po’ la vita.

One Response to “gente”

  1. emilianamellone 23 February 2011 at 10:28 #

    cin-cin!

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