è primavera?

28 Apr

Siamo alle soglie di maggio, tra poco tutto dovrebbe tornare a splendere, i fiori a sbocciare, la gente a camminare con shorts e ballerine ai piedi, bermuda, scarpe aperte (probabilmente birkenstok) , occhiali da sole.

Tornerà di moda il biondo tra le persone tinte, torneranno i colori audaci a soppiantare le tinte pastello, torneranno i visi abbornzati (lampada), quelli arrossati (turisti) e quelli “bianchi per moda” (lavoratori dipendenti che passano almeno 12 ore davanti al pc). Torneranno le gonne e le borse piccole, di quelle che non riescono a contenere neanche un telefono cellulare (e si sa, ormai ne abbiamo di media due a testa). Torneranno le giacche di pelle/ecopelle che aderiranno alle nostre forme come dei guanti per non farci sentire la mancanza del piumino.

Ma oggi, nonostante sia il 27 di aprile, ha piovuto gran parte della giornata, in particolare quella del “ritorno a casa”. E mentre attraversavo la periferia romana cercando di portare in salvo tutte e 4 gli pneumatici della mia macchina, guardavo la pioggia fangosa che si attaccava al vetro, guardavo intorno le campagne verdi e serene, guardavo i guidatori inferociti ed affamati che a loro volta mi guardavano con fermezza, come a dire “passo prima io!” (e in alcuni casi sono riuscita a leggere anche il labiale) e osservavo tra me e me l’incostanza delle cose. Del mio stato d’animo ad esempio, che con la pioggia diventa un po’ più malinconico e poetico, anche in questo scenario appena pre-urbano.

Ed è proprio vera la metafora, aimè ripresa anche ultimamente da Daniele Silvestri, della vita come una strada. A volte ha intorno prati sconfinati e verdeggianti, altre una distesa di deserto, altre ancora un paesaggio industriale, altre ancora cumuli e cumuli di immondizia… e questo se parliamo di un rettilinio. Vogliamo pensare a cosa possiamo trovare a ogni incrocio? E i bivi? Quello che ho imparato fino ad oggi, e che non so se riuscirò mai ad applicare, è che al di là della meta c’è il viaggio. A volte è proprio la parte più lunga, e non possiamo far finta di non vederlo. Ogni tanto ci tocca guardare fuori, ogni tanto ci tocca anche guardarci dentro, e fermarci, quando ci pare, soprattutto se la radio sta passando un pezzo che ci piace!

4 Responses to “è primavera?”

  1. pistolesi 28 April 2011 at 08:57 #

    rettilinEo!!! 🙂

    • itrerefusi 28 April 2011 at 08:59 #

      bravo! cerca ancora! 🙂

      • pistolesi 28 April 2011 at 09:01 #

        noo perchè accanirsi?

  2. io 28 April 2011 at 09:11 #

    una strada è solo una strada tra quelle possibili. L’importante è chiedersi se ha un cuore, se ce l’ha va percorsa in tutta la sua lunghezza…
    questa volta ho scelto, per lo meno:)
    grazie per il tuo aiuto in questo percorso…

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