alla fine della fiera

9 Dec

La fine di una fiera è la fine di un’amore.

Di quelle storie belle, intense e passionali che però sai che hanno una scadenza. Te le vivi bene e con l’angoscia del tramonto insieme. E’ triste una fiera, già dal suo inizio. Ma quant’è bella.
Quant’è bello conoscere gente nuova, scoprire casualmente intrecci di menti. Conoscere gente erudita, ma anche solo appassionata. Vedere l’entusiasmo negli occhi di persone che “hanno trovato quello cercavano”. Comprare un libro è un po’ riempirsi il cuore con una nuova storia.
E alla fine della fiera ho scelto il mio nuovo stato, la mia nuova condizione emotiva. Ho scelto il mio libro.

Un libro non è solo carta, inchiostro, colla, immagini, colori, bianchi e neri. Non è solo amore, è anche una nuova identificazione. C’è chi si fa scivolare addosso tutto nella vita, e chi riesce invece a essere permeabile a tutto. E’ una sorta di masochismo anche quello. E ci sono momenti in cui ci si vuole sentire svuotati di ogni pensiero, liberi dalla angosce, affrancati dai sentimenti (Philaine chiede scusa – Giphart). Altri in cui ci si vuole sentire addosso l’impegno politico, l’amore per la patria, per i compagni, per la sofferenza, per la penitenza (Memorie dal calabozo – M. Rosencof/H.F. Huidobro). Ma ci sono momenti in cui non ci basta riempire la nostra anima. Ci sono momenti in cui abbiamo un serio bisogno di essere stuprati emotivamente, di soffrire per qualcosa o per qualcuno, di dare spazio alla malinconia, al disamore, all’annullamento del sè per far vincere l’altro.

Io ho scelto la mia nuova storia: una tragedia tra Shakespeare e Carmelo Bene. Sesso e dolore. Perchè nella vita reale è troppo pericoloso continuare a sperimentare entrambe. E’ pericoloso, estenuante e cosa ancor più importante, toglie tempo e attenzione alle cose a cui siamo devoti. Non c’è storia che regga nella quotidianità vorticola. Nè tantomeno c’è una storia che non la regga.

Si dovrebbe scegliere un uomo che vada a letto presto, e che non provi gelosia per tutti i libri e gli amanti d’inchiostro che voglio portare con me.

2 Responses to “alla fine della fiera”

  1. sara 9 December 2010 at 16:57 #

    io, alla fine della fiera, ho scelto questo…http://www.playgroundlibri.it/libri.php?lid=30

  2. francesco 9 December 2010 at 19:56 #

    non è e non sarà mai solo una fiera.

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